Ad Alessandro Bettoni di Brescia la XII edizione dello Smart Project | Omron, Italia

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Ad Alessandro Bettoni di Brescia la XII edizione dello Smart Project

Alessandro Bettoni, studente del quinto anno dell’IIS Castelli di Brescia, è il vincitore dell’edizione 2019 del Trofeo Smart Project.

La competizione, organizzata annualmente da Omron di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Rcerca (MIUR), ha visto quest’anno piazzato al secondo posto Mattia Bandoni dell’IIS Zaccagna di Carrara (MS) e al terzo Ivan Fiorini dell’ITIS Morosini di Ferentino (FR). I tre sul podio portano a casa un assegno rispettivamente di 600, 400 e 200 euro.

La cerimonia si è svolta come di consueto nella cornice della Sala Conferenze del MIUR recentemente intitolata ad Aldo Moro, lo statista vittima del terrorismo, nei giorni 7 e 8 maggio 2019.
Massimo Esposito, ispettore del MIUR, ha sottolineato come la partecipazione al Trofeo costituisca una palestra per far emergere nei ragazzi le abilità trasversali come la capacità di lavorare in gruppo, il problem solving e lo spirito di iniziativa.
Fabrizio Proietti, (dirigente ordinamenti dei percorsi dell'istruzione tecnica e dell'istruzione professionale) ha invece enfatizzato il legame scuola-industria, che viene rafforzato e ribadito da iniziative come lo Smart Project.

Studenti, professori, dirigenti scolastici, stampa si sono ritrovati nella storica Sala per assistere alle esposizioni dei lavori e alla premiazione. Ognuno dei dieci progetti selezionati per la finale da una commissione mista MIUR-Omron, è stato esposto dalla coppia di studenti in rappresentanza del gruppo di lavoro che lo ha sviluppato.

Nella classifica dei progetti, al primo posto sì è collocato Sapone 4.0, elaborato dal team del professor Roberto Biasci con gli studenti Andrew Di Natale e Mattia Bandoni (IIS Zaccagna di Carrara), seguito dal Magazzino del Sole presentato da Alessandro Bettoni e Francesco Gastone Ferrara con il coordinamento del professor Giuseppe Trimarchi (IIS Castelli di Brescia). Al terzo posto si è piazzato Gestione energetica di un impianto terrestre a turbina a gas, cui hanno lavorato Matteo Dalla Valle e Giovanni Girardi coordinati dal professor Paolo Scotton (ITI Fermi di Bassano del Grappa).

Quest’anno i migliori comunicatori, a detta della giuria di giornalisti e dirigenti presenti, sono stati Alessandro Bettoni, già vincitore lo scorso anno, e Francesco Gastone Ferrara.

Un premio speciale alla scuola esordiente....

Un riconoscimento speciale è stato assegnato alla scuola esordiente che ha presentato il miglior progetto: si tratta del Polo Tecnico Professionale di Lugo di Ravenna, presente con gli studenti Valerio Borghi e Giovanni Ortecolli, accompagnati dal docente Stefano Saputo, che hanno presentato il progetto Testa presa mele.


... e una visita speciale

Novità di quest’anno è stata la visita al sito produttivo della divisione Omron Automotive Electronics Italy. Nata nel 2004 ad Alatri (FR) da una joint venture con Bitron S.p.A., ha la sua sede attuale a Frosinone dal 1 gennaio 2018.

OBI – questa la sigla identificativa dell’azienda nel mondo Omron -  è parte di EMC, il settore dedicato alla produzione dei componenti elettromeccanici e rientra nella macro-divisione Mobility del business Omron.

L’azienda è dedita alla produzione di relè e moduli di controllo per il settore automotive e il portafoglio clienti comprende case automobilistiche come Peugeot-Citroën, Renault, FCA e fornitori automotive quali Magneti Marelli e Yazaki. L’organico OBI è formato da 250 persone, tutte di vitale importanza per la crescita e lo sviluppo di una società sostenibile.

Studenti, docenti, giornalisti ospiti hanno avuto modo di visitare le linee produttive, dove in ciascuna stazione, un tecnico spiegava loro la fase di lavorazione che stavano osservando in quel momento, dando così modo di cogliere la complessità tecnologica che sta dietro la produzione anche di un semplice componente come un relè elettromeccanico.
I componenti metallici e plastici tranciati e stampati nel reparto semilavorati vengono assemblati nei reparti di produzione dove troviamo linee semi automatiche e linee automatiche.

Grande enfasi è stata posta sul controllo della difettosità che, nel mondo automotive, non deve superare le poche parti per milione di pezzi. Un obiettivo, come ha sottolineato l’ingegner Piercarlo Gugliotta, Quality Assurance Assistance Manager, che viene perseguito con il massimo impegno.
Per garantire la qualità e prevenire la contaminazione di alcuni relè aventi caratteristiche molto delicate per tipologia e dimensioni, la produzione viene realizzata in clean room.

Rassegna stampa, foto: tutto sull'edizione 2019 del Trofeo Smart Project

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